RECENSIONE PSP – ModNation Racers

ModNation Racers
7
Sviluppatore:
Distributore:
Il Provetto Kartista.

L’anno scorso, proprio di questi tempi, sul palco della conferenza di Sony all’E3, il giovane gruppo di sviluppatori United Front presentava una versione Beta di un apparentemente divertentissimo gioco di kart, apertamente ispirato alle goliardiche atmosfere di Super Mario Kart, ma dotato di una fisica molto più complessa e un sistema di personalizzazione di personaggi e piste decisamente promettente. Fin da quella prima “uscita pubblica”, ModNation Racers fu sempre associato a Little Big Planet rispetto alla logica “Play-Create-Share” inaugurata proprio dal platform game di Media Molecule. In effetti, uno dei punti di forza su cui gli sviluppatori dissero di voler puntare tutto, era proprio la libertà che il videogiocatore creativo avrebbe avuto non semplicemente nel divertirsi con i circuiti preesistenti nel gioco, ma anche nel generare intere collezioni di kart, personaggi e percorsi, da condividere nell’ottica di una vera e propria community globale.

E’ anche in questo senso quindi che va valutato il risultato finale di un gioco come ModNation Racers: non si tratta solo di correre. Dopo circa 12 mesi di attesa, un paio di settimane fa il titolo ha finalmente fatto la sua comparsa sugli scaffali dei negozi europei e americani, con la premessa di voler aggiungere un nuovo tassello al significato di “social gaming” applicato alle console di ultima generazione. Benché annunciato inizialmente per la sola piattaforma PS3, ModNation Racers ha trovato la sua strada anche verso la piccola PSP, con risultati, come vedremo, del tutto soddisfacenti.

Spirito Funky e un (bel) po’ di Modding

E’ chiaro fin dalle prime schermate delle opzioni quanto siano radicate nelle intenzioni del titolo i concetti di multiplayer e di personalizzazione dei contenuti, nonché di come la modalità carriera per il giocatore singolo sia praticamente una introduzione alle vere potenzialità del prodotto.
Per evitare fraintendimenti, è bene però specificare fin da subito che giocare in singolo a ModNation Racers è effettivamente divertente. Molto divertente. A differenza di tantissimi altri Kart Racers, in ModNation esiste persino una storia, godibile a tratti, e comunque orchestrata tramite cut scenes di eccellente fattura e da un originalissimo stile grafico molto “pop-cartoonesco” da un vago stile visuale anni ’70, fatto di colori sgargianti e personaggi super-deformed. La storia è quella di Tag, un corridore pieno di talento che sogna di scalare la vetta delle classifiche dei migliori kartisti del mondo. Per farlo, dovrà vedersela con una serie di temibili avversari, alcuni disposti anche a giocare molto sporco per impedirgli di raggiungere il suo obbiettivo. Nulla di sconcertante o incredibile nella trama ma comunque una gradevole aggiunta ad un gioco che avrebbe già molto da dire anche se considerato solamente per la sua componente multiplayer.

Il cuore di ModNation Racers, come si diceva prima, non sta comunque nelle 28 gare che tracciano la campagna single player, ma nella enorme capacità di elaborazione dei contenuti messa a nostra disposizione rispetto a qualunque elemento di gioco. Tutto si può creare e personalizzare: dai kart, al guidatore, fino a giungere al fiore all’occhiello dell’intera produzione e cioè la capacità di generare, salvare e caricare su PSN nuovi circuiti partendo da zero tramite un comodo ed intuitivo editor.
Proprio al riguardo di quest’ultimo, diciamo che esso è utilizzabile tramite un comodo sistema di menu contestuali i quali permettono, partendo letteralmente da zero, di plasmare una pista di gioco in ogni suo aspetto: dalla scelta di uno scenario desertico, piuttosto che montagnoso o pianeggiante, al tipo di illuminazione diurna o serale, all’inclinazione del terreno o il numero e il tipo di ostacoli da disseminare sul circuito. Per non parlare poi della possibilità di piazzare trampolini, bonus e armi sulla strada, o alberi, fiumi e montagne di contorno alle vostre piste… Ci si può perdere facilmente un’ora o più per creare il proprio personalissimo circuito da Gran Prix, completo di tutti i dettagli che vogliamo. Per capire quanto ciò sia divertente, basta anche solo collegarsi una volta nell’area “community” dalla schermata principale del gioco, e verificare il fatto che ci sono già migliaia di lavori creati di sana pianta da utenti entusiasti di ModNation Racers. Ovviamente tale possibilità di creazione e condivisione riguarda anche i personaggi e i relativi kart che andremo a “customizzare”, ma certamente fare un upload di una pista concepita con amore e ore di lavoro, e vedere poi la propria “creatura” scaricata e gradita da altri giocatori in giro per il mondo, è l’aspetto migliore della faccenda.
Venendo all’offerta vera e propria delle modalità di gioco, ModNation Racers si presenta con un arsenale di tutto rispetto, con la possibilità di gareggiare da soli o con i propri amici (fino ad un massimo di 6 persone) tanto in modalità ad-hoc che per mezzo della PSN, su 4 tipologie differenti di ambientazioni. Sarà perché il titolo è appena uscito, ma ho trascorso un’intera serata divertendomi molto con delle gare online sulla rete, e senza alcuna difficoltà nella ricerca di eventi o nell’attesa di persone con cui gareggiare. Un punto a favore del gioco, decisamente, soprattutto perché la longevità e capacità di attrazione di un prodotto come ModNation Racers è infinitamente superiore nella misura in cui è possibile divertirsi assieme agli altri piuttosto che da soli.

Turbo!!

Fa sempre molto piacere rilevare l’impegno speso da certi sviluppatori nel trasportare, con attenzione e spirito di coerenza, le atmosfere e le meccaniche di gameplay di creazioni concepite per una console casalinga di ultima generazione verso una piccola macchina portatile. La conversione del gioco per PSP è stata realizzata dal gruppo Sony San Diego, che ha indubbiamente profuso un pregevole sforzo nel tentativo di limitare il meno possibile la divertentissima esperienza ludica che ModNation Racers riesce a trasmettere sulla piattaforma PS3. I risultati, come sempre, sono una combinazione di luci e ombre, in massima parte dovuti al fatto che un handheld non possiede tutta quella potenza di calcolo necessaria per l’implementazione di motori fisici complessi o effetti grafici spettacolari. Ciò non di meno, questo piccolo grande kart racer ha sicuramente molto da offrire anche nel suo formato “ridotto”.

E’ bene in ogni caso partire dalla descrizione del funzionamento del sistema di gioco, a beneficio di chi non ha mai provato ModNation Racers in nessuna delle due versioni. Come ogni titolo del genere dai tempi di Mario Kart in poi, le meccaniche di guida di un piccolo carrello a motore su quattro ruote si basano principalmente sulla necessità di imparare al meglio tanto a stare sulla pista non commettendo errori che impegnarsi a fondo nella “sacra tecnica” del Drifting. Se questa affermazione vi sembra esagerata, sappiate che in ognuna delle competizioni che affronterete, soprattutto quando a livelli di difficoltà elevati, la possibilità di arrivare entro le prime posizioni utili per le qualificazioni a gare successive, dipende pesantemente dalla vostra capacità di guadagnare terreno nelle manovre in curva, molto più che non bersagliare i propri avversari con bombe e altre diavolerie collezionabili per strada. Già, le armi.
Esistono vari strumenti come missili teleguidati, mine e ordigni di diverso genere, che potrete collezionare (anche in serie progressiva, per aumentarne la potenza degli effetti) durante una corsa e sparare o disseminare sul terreno per sabotare la gara degli avversari; queste armi sono un altro strumento importante per guadagnare metri preziosi e vincere, ma va detto che il loro utilizzo non è determinante o sostitutivo della necessità di sapersi comunque impegnare a fondo e non commettere errori grossolani durante la competizione.

Ci sono poi altri fattori che inficiano sulla possibiltà di vincere una gara: imparare ad usare le scorciatoie presenti qui e lì in ognuno dei circuiti può ad esempio fare la differenza in termini di guadagno delle posizioni sugli avversari, così come riuscire ad speronare nelle curve i kart degli altri corridori dalla giusta angolazione, può mettere costoro fuori combattimento per un po’. Estremamente importante poi, è imparare ad utilizzare nel modo opportuno le cariche di turbo: la presenza del turbo viene scandita da una barra gialla in alto sullo schermo Questa determina per quanto tempo si possa far uso sia di una maggiore accellerazione, sia piuttosto di uno “scudo” che rende momentaneamente invulnerabile dagli attacchi nemici. La barra torna nuovamente a riempirsi o all’esecuzione di molteplici drift in curva, o anche in seguito alla realizzazione di qualche acrobazia spettacolare operata dal kart del nostro personaggio durante i salti da rampe e dossi lungo la pista. Qualunque sia il vostro stile di guida, comunque, non sottovalutate mai i vostri avversari. Terminate infatti le prime, semplici gare di “rodaggio”, vi accorgerete che il livello di difficoltà del gioco impenna progressivamente fino a diventare anche molto impegnativo nelle fasi finali. Per la felicità dei giocatori più motivati e il disappunto di chi cederà ad una certa frustrazione…

Fratello minore?

Se c’è una cosa che Mario Kart ha insegnato nel tempo a tutti gli innumerevoli cloni giunti dopo la sua prima apparizione (nel 1992 su Super Nes), è che per creare un gioco di corse di stampo prettamente arcade ed il cui scopo sia quello di tenere incollato il giocatore allo schermo, l’intera architettura di gameplay debba basarsi su poche, semplici ma solide regole.

La prima è che un videogame in cui si guidino dei kart dalle forme assolutamente improbabili e con a bordo dei personaggi di fantasia, questi non dovrebbero essere troppo difficili da controllare, e che nel contempo i comandi debbano risultare sì sufficientemente precisi, ma non al punto da risultare “punitivi” nei confronti del giocatore per colpa dei suoi piccoli errori. Un’altra cosa che Mario Kart ha sempre fatto meglio di tutti gli altri, è presentare dei circuiti concepiti con grandissima fantasia e attenzione al bilanciamento della difficoltà, e mai sfiancanti da affrontare. In effetti, la sfida per tutti quei titoli che hanno cercato di imitare il gettonatissimo Franchise di Nintendo, si è spesso frantumata sulle limitazioni e le deficienze di un sistema di gioco non all’altezza del maestro.

Sono quindi pochissimi ad oggi i giochi arcade di corsa in grado di misurarsi con la capacità di generare il divertimento offerto da quel progenitore, e si può dire che ModNation Racers riesce, nella sua incarnazione per PSP, a meritarsi comunque una menzione d’onore come uno tra i migliori tentativi ad oggi di riportare su una piattaforma che non sia Nintendo tutte le bellissime atmosfere di un videogame di kart. L’obbiettivo di ModNation probabilmente, non è quello di lanciare un guanto di sfida a chissà chi, ma di riproporre un modello di gioco teoricamente convenzionale con l’apporto della roboante potenza derivante dalla personalizzazione estrema dei contenuti.
Il prodotto per PSP è chiaramente un complemento del suo “Fratellone” su PS3, identico sotto molti aspetti, leggermente inferiore sotto altri, ma comunque godibilissimo.
Non ridefinirà probabilmente mai il suo genere, ma di certo punta verso la direzione giusta: rendere il videogiocatore non solo un consumatore passivo ma anche un creatore di nuove esperienze di gioco. E’ certo quindi che chi ha maggiore fantasia e pazienza per mettersi a creare dozzine di piste, veicoli e guidatori per il diletto proprio e degli amici, vedrà in questo videogame un tesoro ben più grande di chi ci si avvicina per giocare e basta.
In ogni caso, un buonissimo prodotto.

Voto: 7/10

Daniele Mancuso

Daniele Mancuso

Responsabile editoriale di UnlimitedAmmo


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