Bobby Kotick, CEO della software house Activision, non ha parole lusinghiere per il modello di sviluppo intrapreso dalla concorrente Electronic Arts. In un’intervista rilasciata al numero 220 della rivista Edge, Kotick sostiene che il segreto del successo di un Publisher è quello di mantenere viva la personalità e l’autonomia dei propri studios, non di creare artificiosamente innumerevoli gruppi di sviluppo interni come fa EA. Le parole di Kotick: “The core principle of how we run the company is the exact opposite of EA. EA will buy a developer and then it will become ‘EA Florida’, ‘EA Vancouver’, ‘EA New Jersey’, whatever. We always looked and said, ‘You know what? What we like about a developer is that they have a culture, they have an independent vision and that’s what makes them so successful.’ We don’t have an Activision anything – it’s Treyarch, Infinity Ward, Sledgehammer.” Ciò che Activision fa con i propri team di sviluppo è semplicemente fornire loro tutti gli strumenti necessari per creare prodotti di successo, continua il CEO, e se tali sviluppatori sono messi nelle condizioni di svolgere un buon lavoro, la creazione di proprietà intellettuali originali (e profittevoli) è a portata di mano.
Kotick si definisce molto orgoglioso del sistema di incentivazione alla produttività in uso presso Activision. Nessuno sviluppatore è soggetto a pressioni o scadenze stringenti, a nessuno viene intimato di dover consegnare del codice entro tale giorno o tale ora. Il segreto, continua Kotick è proprio fare affidamento sull’entusiasmo personale dei lavoratori e sulla loro stessa volontà di perseguire i risultati migliori in tempi ragionevoli.
L’affondo finale, molto pesante a dire il vero, sulle differenze qualitative nei modelli di sviluppo della propria software house e quelli di Electronic Arts, Kotick lo lancia con le seguenti affermazioni: ” [...] Look, EA has a lot of resources, it’s a big company that’s been in business for a long time, maybe it’ll figure it out eventually. But it’s been struggling for a really long time. The most difficult challenge it faces today is: great people don’t really want to work there.”
Secondo Kotick, per uno sviluppatore di successo lavorare in Electronic Arts sarebbe qualcosa di simile ad una “ultima spiaggia”, benché egli (Kotick) riconosca in ultima istanza che esistano in EA dei buoni gruppi di programmatori, come il Team responsabile della serie Madden Football. La convinzione del CEO di Activision è che sul medio termine il competitor capitanato da Peter Moore non sarà più in grado di produrre o pubblicare titoli qualitativamente rilevanti.
Riteniamo che la risposta a tali affermazioni non tarderà troppo ad arrivare…






