Come da titolo, Ubisoft ha comunicato che il terzo capitolo della saga di Assassin’s Creed è riuscito nella doppia impresa di vendere un milione di copie nel continente Europeo dopo pochi giorni dalla sua commercializzazione, nonché di sfondare il muro delle 20 milioni di copie in totale piazzate complessivamente dal franchise dalla sua creazione ad oggi. Assassin’s Creed si conferma in tal modo il brand più importante e lucroso in assoluto per Ubisoft, che ha già in piano un quarto episodio per il prossimo anno.
Geoffroy Sardin, capo della divisione marketing della software house franco-canadese ha posto l’attenzione su un paio di aspetti relativamente alla lettura dei dati di vendita. Il primo punto è che Brotherhood sta vendendo molto di più nei primi giorni di uscita di quanto non sia riuscito a fare il precedente capitolo nell’inverno scorso, garantendo in tal modo a questo nuovo episodio della saga il più grande successo d’esordio per un videogioco nella storia della stessa Ubisoft; il secondo punto è una analisi delle ragioni che hanno generato questo successo: “Oltre che per una massiccia campagna pubblicitaria che abbiamo iniziato qualche settimana fa e su cui continueremo ad investire nei prossimi giorni, la ragione principale per cui il Brotherhood sta avendo successo è per via del fatto che abbiamo trasformato un titolo prettamente single-player in una esperienza multiplayer”, dice Sardin. Uno studio interno di Ubisoft mostrerebbe che il 60% degli acquirenti di Assassin’s Creed: Brotherhood stanno giocando in modalità online multiplayer e che probabilmente molti di loro non avevano mai acquistato un episodio della serie prima d’ora.
Continua il capo della divisione europea del marketing di Ubisoft: “Il multiplayer è lo strumento che attrae di più i nuovi giocatori. Quando tracciamo gli utenti che giocano con Assassin’s Creed online, possiamo capire immediatamente chi è nuovo alla serie e chi no”
Per il nuovo capitolo Brotherhood sono già in preparazione diversi DLC (il primo dei quali sarà gratuito), al fine monetizzare il più possibile dal valore del videogame sul modello di quanto Activision fa da anni col franchise Call of Duty, afferma Sardin. Rispetto proprio al lancio contemporaneo di Brotherhood con Black Ops, poi, egli nega che l’FPS abbia in qualche modo potuto diminuire l’impatto sul mercato di Assassin’s Creed, e assicura che in qualunque caso nessun fattore esterno impedirà di pubblicare, nei prossimi 12 mesi e sempre durante il periodo pre-natalizio, una nuova puntata di tale saga.
fonte: http://www.mcvuk.com/news/41989/Brotherhood-makes-a-killing-in-Europe






Cavoli, questo gioco lo vorrei proprio prendere, ma con l’uscita di GT5… sarò impegnato a lungo!!!
Per i miei gusti non so nemmeno se ci andrei on-line, quello che mi attrae di più non è questa novità, ma la curiosità di muovermi in una Roma “d’epoca” e di sperimentare le nuove feature off-line del gioco!!!
Numeri senza dubbio importanti, ma dopo il succeso del secondo capitolo si poteva provedere, L’ho preferito a GT5 e per ora non mi lamento. Anche a me la parte online non interessa. Girare per la Roma del 1500 zompettando per i tetti e gli acquedotti, scovare tesori nelle catacombe,salire in cima al colosseo con la città eterna ai tuoi piedi… che brividi ragazzi…