Che la piattaforma Playstation Network fosse non funzionate da ormai 3 giorni se ne erano accorti probabilmente quasi tutti i 45 milioni di possessori di PS3 sparsi per il mondo, così come era chiaro che non si trattasse di una semplice manutenzione ordinaria del network, a causa del lungo protrarsi del disservizio e del silenzio di Sony sulla faccenda.
Ciò che tutti però temevano, è stato confermato in nottata con un post sul blog ufficiale Playstation scritto da Patrick Seybold, Sr. Director, Corporate Communications & Social Media della compagnia: PSN è stata pesantemente attaccata dagli hacker e Sony ha “staccato la spina” al fine di comprendere l’entità del danno dell’intrusione.
Così l’intervento di Seybold: “Un’intrusione esterna ai nostri sistemi ha avuto ripercussioni sul funzionamento della nostra rete Playstation Network e dei servizi Qriocity. Al fine di poter investigare nel migliore dei modi l’accaduto e verificare la possibilità di un pronto ritorno operativo dei nostri servizi di rete, ci siamo visti costretti allo spegnimento di PSN e Qriocity a partire dalla serata del 20 aprile. La nostra priorità è da sempre quella di fornire agli utenti e ai partner commerciali dell’intrattenimento di qualità; siamo impegnati con ogni mezzo per riuscire a risolvere la questione il più velocemente possibile, e vorremmo ancora una volta ringraziare tutti voi per la pazienza mostrata in tale circostanza. Continueremo ad aggiornarvi non appena saremo in possesso di nuove informazioni sull’accaduto”.
Solo ieri mattina, Sony aveva ammesso che il disservizio della rete PSN si sarebbe potuto protrarre per diversi giorni. E’ indubbio che quanto stia accadendo costituisca un precedente di enorme portata sia rispetto all’immagine della Compagnia da una parte, che anche e soprattutto rispetto all’innalzamento del livello di lotta tra Sony e i criminali intenti in una sorta di “guerra personale” contro la multinazionale, a seguito del “caso Hotz” e dell’inasprimento delle azioni legali di Sony verso qulunque tentativo di hacking o modifica della propria console ad opera di terze parti.
Noi di UnlimitedAmmo ci auguriamo intanto che i nostri dati personali e delle nostre carte di credito su PSN siano ancora al sicuro, e soprattutto ci auguriamo che gli autori dell’intrusione vengano prontamente trovati e giudicati in sede legale. Il vandalismo elettronico è un reato, e in questo caso i danni non riguardano certo solo Sony, ma anche quelle decine di milioni di utenti che attendono dall’altro ieri di poter tornare a giocare online con i propri amici.
fonte: http://blog.us.playstation.com/2011/04/22/update-on-playstation-network-qriocity-services/





