Paradossi della storia. La versione di Metal Gear per Nintendo NES fu quella che lanciò verso il successo mondiale il personaggio di Snake e il surreale mondo di servizi segreti e corpi paramilitari ipertecnologici creati dalla mente di Hideo Kojima; ciò non impedisce al game designer giapponese di definire oggi senza mezzi termini come “un abominio” quel titolo della seconda metà anni ottanta. La ragione è in realtà piuttosto semplice: Metal Gear per NES fu sviluppato su licenza del videogame originale per MSX, senza alcun rispetto della trama originale e con drastici “riadattamenti” culturali dovuti alla necessità di incontrare i gusti del pubblico statunitense… dove abbiamo già sentito questa storia?
I fatti dicono che Hideo Kojima progettò inizialmente Metal Gear sul vecchio MSX per il mercato nipponico nel 1987, ma non ebbe nulla a che fare con l’equivalente prodotto dell’anno successivo su NES: “Non mi venne concesso di partecipare in nessun modo allo sviluppo di quella versione”, afferma Kojima alla rivista Nintendo Power, “La conversione per NES era un titolo terrificante sviluppato in completa economia da un piccolo team di Tokyo. Ma quel Metal Gear uscì durante il periodo di massima estensione della ‘Bubble Economy’ degli anni ’80, quando si sapeva che qualunque prodotto, realizzato anche senza il rispetto di standard minimi di qualità, avrebbe venduto lo stesso”.
E continua lo sviluppatore di Konami: “Ho ritrovato recentemente una copia di Metal Gear per NES in un mercatino dell’usato, e l’ho preso per provare a rigiocarlo… Ma il game design è fatto veramente troppo male. Ad un certo punto c’è questa sezione nella quale è necessario infiltrarsi segretamente all’interno di una base militare, che non esiste nella versione originale; questa parte del gioco è oltretutto talmente difficile che neppure io, che Metal Gear l’ho creato, sono mai riuscito a completarla. C’è di più, comunque. Chiamandosi il gioco Metal Gear, sarebbe lecito come minimo aspettarsi che alla fine dell’avventura compaia tale Super-Tank. Invece mi è stato detto che a causa di notevoli problemi del NES nella gestione degli sprite di grandi dimensioni sullo schermo, all’ultimo livello invece che il Metal Gear compare questo enorme Monitor armato… Da ciò ho compreso quanto poco rispetto devono aver avuto i realizzatori della conversione per l’intelligenza del videogiocatore. E nonostante questo, un videogame così brutto riuscì lo stesso a vendere milioni di copie oltreoceano”
Al di là del ben poco posivo ricordo di Kojima per il primo capitolo di successo della sua saga più famosa in versione Nintendo a 8 Bit, Metal Gear fu il prodotto che rese celebre il suo nome nel panorama internazionale dell’industria del gioco elettronico. L’ultimo pilastro della serie è stato Metal Gear Solid 4: Guns Of The Patriots del 2008, mentre uno spin-off di genere action (Metal Gear Solid: Rising) è previsto entro il prossimo anno per PS3 e XBox 360.
Ma dov’è Metal Gear Solid 5? Prima del recente E3 di Los Angeles, il gruppo Kojima Productions ha affermato di star pianificando un grande annuncio in occasione del venticinquesimo anniversario della nascita della saga, il 7 luglio del 2012. Assieme alle indiscrezioni su un nuovo episodio originale, si fa ora largo l’ipotesi che Konami stia pensando ad una “reinvenzione” del primo Metal Gear Solid del 1998 in alta definizione e con un sistema di gioco rivoluzionato. Il tutto mentre è stato da pochissimo confermato il prossimo arrivo per PS3 e XBox 360 della Metal Gear Solid Collection, comprendente le versioni HD di Sons of Liberty e Snake Eater per PS2 e Peacewalker per PSP.
fonte: http://www.eurogamer.net/articles/2011-06-14-kojima-hates-nes-metal-gear-solid





