La difficile localizzazione di Metal Gear Solid 2

Metal Gear Solid 2: Sons of Liberty

Metal Gear Solid 2: Sons of Liberty fu localizzato in inglese dalla freelance Agness Kaku. La traduttrice anglo-nipponica aveva all’epoca del lavoro in questione 24 anni, e fu responsabile da sola dell’intero processo di adattamento dal giapponese all’inglese. Kaku non ricorda con grandissimo entusiasmo alcuni aspetti di quell’incarico, soprattutto per via delle condizioni lavorative “estreme” e della poca collaborazione di Konami.

La professionista ricorda quanto successo nel corso di un’intervista rilasciata lo scorso novembre al sito Hardcore Gaming 101; la porzione più rilevante delle risposte date dalla Kaku in quell’intervento è stata oggi riportata da Siliconera.com e noi vi proponiamo una traduzione proprio di questa “riduzione”, invitandovi in ogni caso a leggere la versione integrale su Hardcore Gaming 101.

La ragazza afferma innanzitutto che non ebbe mai accesso ad alcun artwork, né a semplici sequenze esplicative di screenshots di Metal Gear Solid 2. Dice la Kaku che “si tratta dell’esatto opposto di quanto invece successo a Jeremy Blaustein, che lavorò alla localizzazione del primo Metal Gear Solid, e che ottenne pieno accesso all’artwork del videogame e alle informazioni riguardanti determinati particolarismi nella localizzazione e nei nomi e tipologie delle armi del gioco, compresi degli input provenienti dallo stesso director Hideo Kojima”.

Di converso, a lei vennero affidati semplicemente una montagna di files in formato Word e praticamente null’altro, per l’intera durata del lavoro.

Altro aspetto estremamente negativo del rapporto di collaborazione, è che in Konami non sembrava volessero accettare alcun tipo di compromesso sulla traduzione: “I testi avrebbero dovuto essere necessariamente accorciati per mia dei limiti fisici dati dallo spazio disponibile sullo schermo, ma Konami insistette nel suo estensivo processo di revisione [di tutto ciò che inviavo loro]. Da quel che so, in ogni caso, molte delle correzioni che proposi alla sceneggiatura originale riuscirono a sopravvivere nella versione finale del videogame”, ricorda la Kaku. “Moltissimi termini presenti nei testi mi venivano segnalati come ‘non negoziabili e non modificabili’ [...] In aggiunta, la software house voleva che la sceneggiatura inglese di Metal Gear Solid 2 corrispondesse nei minimi dettagli a  quella giapponese, a dispetto del fatto che la stessa Konami avesse imposto rigide limitazioni sul numero di caratteri utilizzabili per la traduzione, e questo proprio per via della quantità fissa di parole visualizzabili in un determinato momento sullo schermo”.

Non vengono risparmiati appunti neppure a Hideo Kojima, che secondo Agness Kaku elaborò una storia sufficientemente contorta da rendere molto difficile un qualunque lavoro di adattamento: “Quando in una storia ti trovi di fronte una pletora di cliches – del tipo quella cosa del ‘il-governo-mi-ha-trasformato-in-un-killer-e dopo-avermi-usato-mi-ha-abbandonato, che mi ricordo ancora adesso -, e quando soprattutto questa storia ha la pretesa di prendersi sul serio, tutto ciò che puoi fare è cercare di renderla per lo meno più digeribile attraverso un opportuno processo di traduzione. Il che comporta anche impegnarsi nell’eliminazione di lampanti inesattezze fattuali; non ne ricordo ora nei dettagli, ma erano in gran parte informazioni e dialoghi riguardanti il governo e le forze armate”.

Probabilmente, uno dei motivi possibili di così tanti brutti ricordi su un lavoro di 10 anni fa, deriva anche dal fatto che dopo tutto l’impegno e la fatica spesi per portare a termine il proprio incarico. la freelancer Agness Kaku ricevette in compenso solamente 5000 dollari, ed il suo nome non comparve infine neppure tra i crediti nei titoli di coda di Sons of Liberty.

Non solo, la ragazza afferma che Konami tentò in seguito di convincerla ad eliminare anche dal proprio website personale qualunque riferimento al suo contributo per Metal Gear Solid 2, sebbene nel contratto da lei precedentemente firmato non esistesse alcun obbligo di riservatezza sulla cosa.

No, decisamente ad Agness Kaku quel secondo capitolo di MGS non deve essere affatto piaciuto…

 

fonte: http://www.siliconera.com/2012/01/23/things-you-never-knew-about-metal-gear-solid-2s-localization/

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Informazioni su Daniele Mancuso

Responsabile editoriale di UnlimitedAmmo