Dai telefoni basati su Android, a quelli di Apple, fino a Playstation Vita. In mezzo a così tante tecnologie proprietarie e dalle funzioni così variegate, sembra esserci qualcuno che beneficia universalmente dell’attuale situazione di mercato: è la britannica ARM, che progetta i propri chipset per ampia parte delle compagnie hardware impegnate nel settore del mobile business, e che nel corso dell’ultimo trimestre del 2011 ha totalizzato entrate lorde pari a 49,67 milioni di sterline.
La società informa che i numeri costituiscono un netto passo in avanti rispetto ai 34 milioni di sterline di entrate pre-tasse totalizzati nello stesso periodo del 2010.
“Negli ultimi 3 mesi del 2011 ARM ha assistito a un netto incremento del volume di concessioni in licenza delle proprie tecnologie, incremento guidato dalle scelte progettuali e commerciali dei leader di mercato nel settore dei semiconduttori, i quali hanno confermato la loro intenzione di adottare sempre più largamente i prodotti ARM”, sostiene un entusiasta Warren East, CEO della compagnia.
“Registriamo anche un incremento delle entrate da royalties, addirittura di velocità maggiore di quello proveniente dalle entrate industriali, man mano che la partnership strategica di ARM con molte compagnie continua ad estendersi”. Ricordiamo che ARM non produce direttamente i chip che progetta, ma concede la loro costruzione in licenza ai vari produttori di hardware che ne fanno richiesta.
Per la fine dell’anno fiscale 2011, East afferma di attendersi ora la contabilizzazione di 860 milioni di dollari in profitti complessivi.
fonte: http://www.gamesindustry.biz/articles/2012-01-31-arm-sees-pre-tax-q4-profits-soar
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