In USA ci riprovano: il legislatore dell’Oklahoma propone una tassa sui videogiochi violenti

Bully

Chi credeva che il disegno di legge SOPA, proposto da alcuni senatori americani, fosse stato ormai ”disinnescato” qualche settimana fa nella propria sostanza dall’aperta contrarietà dell’amministrazione Obama, ha evidentemente sottovalutato la tendenza sempre crescente di molte istituzioni governative in tutto il mondo al ricorso sistematico alla censura generalizzata dei contenuti creativi “scomodi”, siano essi testi musicali, libri, film, o videogiochi. La notizia di oggi è che il legislatore dello stato americano dell’Oklahoma, il democratico Will Fourkiller, ha proposto l’introduzione di un aumento dell’1% delle tasse sulla commercializzazione di tutti i videogames definibili “violenti”, poiché essi porterebbero - secondo Fourkiller – i fruitori degli stessi a soffrire di obesità e alla manifestazione di tendenze caratteriali fortemente aggressive.

Intervistato del news-network USA KFORFourkiller ha affermato che nel contesto di un recente caso di cronaca nera locale riguardante una sparatoria tra un ragazzo e una pattuglia della polizia, esisterebbe una correlazione diretta tra il fatto che il delinquente arrestato fosse un accanito giocatore di Gran Theft Auto e Bully, e le sue tendenze criminali. Fourkiller punta il dito esplicitamente sui brand di Rockstar e sulla medesima software house, indicata come azienda votata ad un modello di business “malvagio”, o nel migliore dei casi irresponsabile.

Per il senatore americano, la proposta di aumento delle tasse sulla distribuzione di prodotti videoludici dai contenuti violenti non è da intendersi affatto come un attacco alla Game Industry nel suo complesso, ma solo a quei titoli specifici che risulterebbero “socialmente devianti”. Il denaro raccolto dal surplus tributario finirebbe nelle casse dell’Oklahoma’s Bullying Prevention Revolving Fund e del Childhood Outdoor Education Revolving Fund, associazioni governative create appositamente per la prevenzione dei fenomeni sociali dell’obesità e del bullismo; due piaghe verso cui, stando alle teorie di Fourkiller, i videogiochi indirizzerebbero certamente.

Nella proposta denominata HB2696 presentata in Oklahoma, vengono definiti ”videogiochi violenti” tutti quelli che abbiano ricevuto dall’Entertainment Software Rating Board una classificazione nella fascia  ”Teen”, “Mature” o “Adult”. Poco importa che all’interno di tali classificazioni ricadano attualmente anche prodotti come Super Smash Bros. Brawl The Sims 3. Sicuramente due campioni dell’ultra-violenza…

L’House Bill 2696 è stata proposta in regime di “emergenza” e dichiarata come “immediatamente necessaria per la preservazione della pace, la salute e la sicurezza pubblica”, per citare testualmente il contenuto del documento. Affinché venga approvata come legge, sarà necessaria la maggioranza dei voti dei senatori dell’Oklahoma presso il parlamento locale prima che essa venga inviata al governatore dello stato. Nel caso la proposta non venga votata da almeno i 3/4 dei rappresentanti politici, il suo destino verrà demandato ad un referendum popolare il prossimo novembre.

Attenzione a non credere che certe cose possano accadere solo in America, perché c’è almeno un Fourkiller in ogni governo o parlamento del mondo. Come minimo uno…

 

fonte: http://www.neowin.net/news/oklahoma-legislator-proposes-violent-game-tax

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Informazioni su Daniele Mancuso

Responsabile editoriale di UnlimitedAmmo