
Assassin's Creed 3
Ubisoft ha svelato oggi ufficialmente Assassin’s Creed 3, nuovo episodio della saga che introduce per la prima volta all’interno del franchise l’ambientazione storica della Rivoluzione Americana.
Assassin’s Creed 3 è previsto in uscita il prossimo 31 ottobre per PS3, XBox 360 e, udite udite, Wii-U. La comunicazione ufficiale di Ubisoft potrebbe quindi avere anche implicitamente rivelato il periodo del 2012 nel quale Nintendo sarebbe pronta ad immettere sul mercato la sua nuova console casalinga.
Il publisher francese afferma che il nuovo gioco è di fatto il progetto più costoso mai realizzato nella storia della compagnia, e che per il suo completamento sono tutt’ora impiegati sette gruppi di sviluppatori, coadiuvati dal team Ubisoft Montreal.
Il nuovo episodio della saga è definito per convenzione numerica come il terzo capitolo, seppur giunge dopo Brotherhood e Revelations usciti dopo Assassin’s Creed 2 del 2009.
Ubisoft specifica che Assassin’s Creed 3 si avvarrà di un inedito motore grafico sviluppato interamente in-house e chiamato Ubisoft-AnvilNext, che stando al comunicato ufficiale promette un notevole livello qualitativo in termini tanto di prestazioni grafiche e modellazione poligonale di ambienti e figure umane, che in ambito di intelligenza artificiale.
Assassin’s Creed 3 introduce inoltre un nuovo personaggio principale contestuale alla narrazione delle vicende della guerra nord americana del diciottesimo secolo: l’impronunciabile Ratohnhaké:ton, conosciuto però anche come Connor, un assassino Nativo Americano e di discendenza inglese.
Si tratta di una svolta narrativa molto netta rispetto alle precedenti scenografie della Gerusalemme delle Crociate e quelle del Rinascimento Italiano degli scorsi capitoli.
Dal suo debutto nel 2007 ad oggi, Assassin’s Creed ha raggiunto il ragguardevole primato di 31 milioni di copie vendute complessivamente nel mondo. Durante questi anni, tuttavia, la serie ha perduto non meno di 2 direttori artistici: Patrice Desilets, passato nel 2010 a THQ, e Alexandre Amancio nel 2011, che ha abbandonato la carriera nella game industry per dedicarsi a quella di pubblicitario.





