I possessori di XBox 360 (o almeno quelli statunitensi) utilizzano la propria console più frequentemente per guardare film o ascoltare playlist musicali piuttosto che non per giocare . Il dato è stato fornito dalla stessa Microsoft nella giornata di ieri, per bocca del massimo dirigente del settore marketing del business XBox, Yusuf Mehdi.
Parlando al quotidiano americano LA Times, Mehdi ha affermato che gli utenti nord americani spendono non meno di 84 ore complessive al mese tanto utilizzando il servizio XBox Live per partite in multiplayer, che impiegando la XBox 360 come piattaforma per la fruizione di film e musica. Considerando il rapporto delle singole attività per il numero specifico di ore ad esse dedicate, tuttavia, risulta che ben più del 50% del tempo totale degli utenti è speso per contesti non-videoludici, rappresentando ciò un incremento del 30% di tale tendenza su base annua.
“Ciò a cui assistiamo è la propensione di sempre più persone ad accendere la XBox per giocare un po’ e poi passare ad altri tipi di intrattenimento”, sostiene il dirigente di Microsoft.
I dati forniti ieri mostrano chiaramente che la strategia di lungo termine delle società di Redmond per trasformare la propria macchina da gioco in un “Cavallo di Troia” multimediale per il salotto di casa all’interno del proprio mercato di sopravvivenza – quello USA – sta dando finalmente i suoi frutti.
Si tratta inoltre della prima volta nella storia delle console che una macchina da gioco propriamente detta sia usata principalmente come media center. La situazione ufficializzata ieri da Microsoft mette in luce ben più degli stravaganti rumors delle ultime settimane la reale direzione tecnologica e strategica che sarà seguita nella progettazione della prossima iterazione di XBox: una macchina capace accessoriamente di far girare videogames di ultima generazione, ma principalmente concepita per l’offerta di servizi di intrattenimento audio/video, verosimilmente a pagamento.





