
Street Fighter X Tekken
Capcom è ufficialmente intervenuta per rispondere alle proteste di alcuni utenti che si erano lamentati su internet del fatto che i contenuti aggiuntivi e a pagamento del videogioco Street Fighter X Tekken non fossero dei “DLC” veri e propri, ma piuttosto pre-immagazzinati su disco e sbloccati eventualmente tramite l’acquisto apposite chiavi su PSN o XBox Live.
La faccenda è piuttosto controversa, poiché l’esistenza dei personaggi e dei costumi aggiuntivi a pagamento sul disco del gioco è stata ”scoperta” dai pirati informatici che per primi hanno oltrepassato le protezioni del codice del gioco e distribuito Street Fighter X Tekken attraverso le risorse bittorent. Nei giorni successivi all’uscita del gioco, numerosi filmati su Youtube hanno testimoniato l’attività di decine di utenti in possesso di copie illegali del fighting game di Capcom impegnati in combattimenti online utilizzando 14 personaggi non facenti parte del roster standard del gioco ma piuttosto di DLC che Capcom non avrebbe avuto intenzione di rendere disponibili prima del secondo semestre 2012.
In aggiunta all’invito agli utenti a segnalare gli utilizzatori di copie illegali di Street Fighter X Tekken, Capcom ha ora reiterato la propria convinzione che “non esista alcuna distinzione importante tra l’acquisto di una chiave che sblocchi dei contenuti aggiuntivi già presenti sul supporto iniziale del videogame, e lo scaricamento vero e proprio dei DLC dalla rete”.
La nota ufficiale della compagnia continua: “Se da una parte siamo estremamente dispiaciuti del fatto che alcuni fans non siano contenti della scelta di Capcom di distribuire i contenuti aggiuntivi di un gioco tramite chiavi di sblocco scaricabili dalla rete piuttosto che non DLC veri e propri, dall’altra pensiamo anche che il sistema che abbiamo scelto sia quello che più di ogni altro fornisca flessibilità ed efficienza nel supporto del ciclo di vita del videogame. Non pensiamo infatti che sia diverso fornire contenuti a pagamento immagazzinati direttamente su un disco e resi disponibili successivamente all’acquisto iniziale del videogame, piuttosto che contenuti a pagamento scaricabili da qualche piattaforma digitale e successivi alla versione iniziale del videogame stesso”.
Una risposta che probabilmente non servirà a placare gli animi dei fans che hanno dato vita alla protesta iniziale, e che d’altra parte non spiega alcune differenze nel gameplay tra le versioni PS3 e XBox 360 di Street Fighter X Tekken, come l’assenza della modalità Pair Play sulla edizione per console Microsoft.





