
Modern Warfare 3
La diminuzione progressiva di titoli “tripla-A”, in rapporto al numero di prodotti totali del mercato videoludico, non è l’unico fattore che ha generato nell’ultimo mese una caduta tendenziale nel volume di vendita dei videogiochi. L’azienda americana di analisi PiperJaffray identifica anche nell’imbocco della “fase calante” del successo del mastodonte Call of Duty il rallentamento del giro di affari globale dell’industria, almeno in USA.
Secondo Michael Olson di PiperJaffray, la discrepanza nei numeri assoluti di copie vendute del recente Call of Duty: Modern Warfare 3 in confronto a quelli di Call of Duty: Black Ops del 2010, mostrerebbe un rallentamento dell’interesse del pubblico di massa verso la serie. Il dato potrebbe avere una conseguenza più che rilevante sull’intera industria, visto l’enorme peso commerciale rappresentato dal brand di Activision.
Olson basa i propri dati sul fatto che, mentre Black Ops è risultato il quinto titolo più venduto in assoluto in USA nel marzo 2011 – dopo 5 mesi dalla propria commercializzazione -, Modern Warfare 3 non riuscirà verosimilmente a rappresentare più dell’ottavo titolo più venduto nel continente americano durante l’appena trascorso marzo 2012, piazzando complessivamente ad oggi meno della metà di quanto non sia riuscito a fare il suo predecessore.
“Riteniamo che i titoli ‘colossal’ non siano più in grado di sostenere dei prolungati periodi di richiamo commerciale e alti volumi di consumo. Tale fenomeno è guidato innanzitutto dall’abbandono del mercato da parte di molti casual gamers, ma anche da un sempre maggior numero di utenti che si affidano al mercato dell’usato, cannibalizzando gli introiti delle software house”.
In virtù della forte compressione del successo di Modern Warfare 3, Olson ritiene che l’imminente presentazione dei dati di vendita relativi al mese di marzo per il mercato americano, ad opera di NPD Group, evidenzierà una significativa caduta di valore dei consumi di software, addirittura del 26% su base annua.
In USA, a marzo, non sarebbero bastati gli arrivi di titoli del calibro di Mass Effect 3 e Street Fighter X Tekken a cambiare la tendenza negativa, a differenza di quanto fatto invece dai campioni di incassi del marzo 2011 Pokemon Black/White e Dragon Age II.
Se le previsioni dovessero risultare veritiere, si tratterebbe del sesto mese consecutivo di pensanti ribassi nei profitti della game industry all’interno del territorio nord americano; analisti come la Sterne Agee ritengono d’altra parte che le perdite a doppi zeri continueranno a caratterizzare anche il periodo di aprile e che solo intorno alla fine di maggio si potrebbero intravedere spiragli di miglioramento, verosimilmente grazie all’immissione sul mercato di videogiochi come Max Payne 3 e Diablo III.






[...] Dopo le indiscrezioni filtrate ieri, la società americana NPD ha presentato i dati ufficiali del rilevamento delle vendite hardware e software per il mese di marzo 2012, confermando la netta caduta – la sesta consecutiva – dei consumi nel mercato continentale. [...]