
Shigeru Miyamoto
Shigeru Miyamoto sta da qualche anno attivamente contribuendo alla formazione delle nuove leve di sviluppatori interni a Nintendo, in virtù del fatto che egli sente sempre più vicino il momento in cui dovrà abbandonare le proprie funzioni di game designer ed andare in pensione.
Pochi mesi sono trascorsi da quando Miyamoto aveva per la prima volta paventato un suo possibile abbandono tra le file produttive dell’azienda kyotese per sopraggiunti limiti di età, evento che aveva costretto il management della compagnia ad intervenire frettolosamente per tranquillizzare gli investitori sulla stabilità del futuro di Nintendo affianco allo storico papà di alcuni dei brand di più grande successo della storia del videogaming degli ultimi 25 anni.
Miyamoto è però tornato nuovamente sull’argomento, in una intervista con il quotidiano spagnolo El Mundo: “Tutti diventiamo vecchi. Io ormai sono sul punto di compiere 60 anni; da diverso tempo vado dicendo in Nintendo che accadrà prima o poi che non sarò più con loro, e che devono prepararsi per questo. E anche lo stesso motivo per cui sto progressivamente assegnando sempre più responsabilità e compiti ai miei colleghi più giovani”.
Shigeru Miyamoto si affretta però a ricordare che la certezza di un prossimo pensionamento non vuol dire affatto – come invece hanno affermato alcuni magazine – che egli sia pronto per sparire dalle scene della game industry, anzi.
La faccenda in realtà dipende sì da Miyamoto, ma non di meno dalla burocrazia nipponica. In Giappone l’età dopo la quale è possibile ottenere la pensione varia dai 60 anni attualmente previsti dalla legge, ai 65 anni paventati invece da una riforma previdenziale in dibattimento presso il parlamento nazionale; l’intento delle autorità governative in ogni caso è la valutazione dell’allungamento dell’età pensionabile in futuro fino a 70 anni sia per gli uomini che per le donne.
“Voglio mantenermi occupato con qualcosa, anche dopo la pensione”, dice Miyamoto, che a novembre compirà 60 anni e che potrebbe decidere di ritirarsi solo se realmente lo volesse. Il game designer presta i propri servizi a Nintendo da ormai 30 anni ed è correntemente impegnato nel “rivitalizzare” due brand chiave della compagnia: Luigi’s Mansion 2 e Pikmin 3, rispettivamente su 3DS e Wii U. Nessuno sa cosa egli potrebbe decidere di fare dopo.
Si vocifera di una sua presenza sul palco dell’E3 di Los Angeles per la presentazione di Super Mario Wii U, mentre lo stesso Miyamoto ha rivelato nell’intervista che gli piacerebbe tornare ad occuparsi anche del brand Wii Music, da egli molto amato ma che purtroppo non ha incontrato due anni fa i favori del pubblico su Wii.
fonte: http://www.develop-online.net/news/40508/Miyamoto-Nintendo-must-prepare-for-my-retirement





