Scritto da Daniele Mancuso il 23 aprile 2012
Valve ha mantenuto un prolungato silenzio sul progetto Half-Life 3 per via di significativi problemi di organizzazione in fase di sviluppo, ha ammesso il manging director della compagnia, Gabe Newell.
Newell, che ha co-fondato Valve nel 1996, ha discusso del lavoro in corso su quello che fino ad ora era un gioco esistente solo nelle numerose voci di corridoio che si rincorrevano su internet negli ultimi anni, pur non nominando mai ufficialmente il terzo capitolo della saga, ma riferendosi solo ad un “progetto riguardante Half-Life” con il nome in codice ‘Ricochet 2’.
“Per quanto riguarda Ricochet 2, abbiamo sempre il problema di dover parlare di questa cosa con anticipo eccessivo sulla tabella di marcia”, ha detto Newell, “Il progetto va avanti attraverso lo sviluppo di parti in continua mutazione, cosicché se penso all’intero arco storico di esistenza del titolo, si potrebbe dire che alcune porzioni di esso sono sorprendenti in maniera positiva ed altre in maniera negativa; una cosa che non aiuta la nostra strategia di comunicazione sullo stato dei lavori perché… beh… vorremmo usare la maggior trasparenza possibile quando parliamo del futuro di Ricochet 2″.
Durante una recente intervista in un podcast del blog Seven Day Cooldown,
Newell ha affermato che il prolungato silenzio di
Valve su
Half-Life 3 è a suo modo una forma di maggiore rispetto verso gli utenti, piuttosto che non esporre anzitempo un prodotto che è soggetto a continue trasformazioni e ritardi:
“La questione è che tutti i problemi di produzione che stanno causando dei continui stop-and-go al lavoro dei programmatori, potrebbero portare all’esasperazione tanti videogiocatori qualora li rendessimo partecipi della cosa; è molto meglio restare in silenzio finché non saremo sicuri di come mandare avanti Ricochet 2 nella giusta direzione”, aveva affermato
Newell in quella occasione.
L’ultimo episodio di Half-Life risale al 2007; da allora l’unica informazione attendibile sullo stato di Half-Life 3 è che il prodotto sia stato soggetto a “inaspettati cambi di concept” che ne hanno fortemente ritardato il processo di completamento.
L’originale Ricochet, d’altra parte, è stato uno dei primi giochi in assoluto ad essere rilasciato sulla piattaforma Steam, e nessun sequel è mai stato annunciato fino ad ora; l’intervistatore di Newell nel podcast di Seven Day Cooldown ha intenzionalmente artefatto le domande poste al capo di Valve nell’intervista in maniera da lasciar pensare che il ‘Ricochet 2′ di cui si discuteva fosse in effetti un nuovo Half-Life.
fonte: http://www.develop-online.net/news/40575/Newell-opens-up-on-Half-Life-3-dev-issues
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