Un giudice della Commissione per il Commercio Internazionale, l’organo statunitense per la regolamentazione con valore semi-giuridico dell’import e export delle merci da e verso il nord America, ha riconosciuto Microsoft colpevole dell’infrazione di 5 brevetti detenuti legalmente da Motorola Mobility Holdings, in relazione ad una serie di tecnologie implementate all’interno di XBox 360.
Motorola, ora sussidiaria di Google, aveva precedentemente denunciato la presenza all’interno della console di Microsoft di componenti software e hardware basate su proprietà intellettuali detenute dalla stessa Motorola, con particolare riferimento alle tecnologie di video-decoding e la componentistica Wi-Fi.
Il giudice americano ha ritenuto valide le accuse rivolte a Microsoft per quattro dei cinque brevetti oggetto del contendere; le conclusioni del rapporto legale verranno ora fornite ad un organismo esecutivo della commissione, che dovrà esprimersi definitivamente sulle conclusioni del giudice ed emettere una sentenza entro e non oltre il prossimo agosto.
Qualora tale commissione dovesse confermare le decisioni formalizzate ieri, Motorola Mobility avrebbe il diritto di chiedere il blocco totale della distribuzione di XBox 360 sull’intero territorio USA, a meno che Microsoft non decida di raggiungere un accordo legale e di risarcimento economico per Motorola, per chiudere definitivamente la faccenda.
“Microsoft continua ad infrangere il portfolio dei brevetti di Motorola Mobility, ragione per cui noi restiamo sicuri della fondatezza delle nostre accuse”, ha detto Becki Leonard, portavoce di Motorola Mobility, ai microfoni del sito finanziario Bloomberg. “Il caso è stato sollevato legalmente in responso all’aggressiva strategia di Microsoft che ha reclamato indebitamente la proprietà del brevetto; per tale motivo siamo ansiosi di ricevere conferma delle nostre ragioni in agosto, direttamente dall’organo esecutivo dell’International Trade Commission”.
Un portavoce di Microsoft ha commentato sardonicamente la vicenda affermando che la compagnia resta fiduciosa nel ribaltamento della decisione espressa ieri dal giudice della Commissione; riferendosi alla contro-azione legale intrapresa dalla multinazionale di Redmond nel 2010 nei confronti di Motorola sul reclamo della proprietà dei brevetti, il portavoce ha sostenuto che “(una volta dimostrata l’infondatezza delle accuse), a Motorola verrà riconosciuta la fruizione dei NOSTRI brevetti a costi di licenza ragionevoli…”.
fonte: http://gamasutra.com/view/news/169110/Judge_rules_in_favor_of_Motorola_over_Xbox_patent_claims.php






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