Masahiro Sakurai non è interessato alla creazione di un sequel per Kid Icarus: Uprising

Kid Icarus: Uprising

Masahiro Sakurai, conosciuto ai più come il creatore di diversi mega-successi commerciali del calibro di Kirby e i vari Super Smash Bros. su piattaforme Nintendo,  sta decisamente godendosi il meritato successo di vendite del gioco Kid Icarus Uprising per 3DS. Il frenetico shooter  sta infatti totalizzando numeri molto importanti sia in Giappone che all’estero, re-introducendo alla serie moltissimi appassionati del titolo originale su NES e ovviamente conquistando grandi schiere di “nuovi arrivati” al mito di Kid Icarus.

Sembrerebbe naturale pensare che Sakurai sia già pronto per un sequel (vista la popolarità di Uprising) ma la verità, come conferma lo stesso game designer in uno scambio di email con il portale IGN.com, è che invece non c’è alcuna intenzione di impegnarsi in questo senso.

Alla richiesta specifica se egli e il suo team “Project Sora” abbiano creato un universo di gioco così ricco di contenuti e di spunti narrativi affinché sia possibile svilupparlo in successivi capitoli della saga, Sakurai ha risposto che “se per ‘estensione dell’universo del gioco’ si intende la realizzazione di qualche sequel, la risposta è no”. La ragione sta nel fatto che “io [Sakurai] e il mio team abbiamo incluso in Uprising quanti più contenuti fosse possibile per donare ai giocatori un’esperienza che, per quanto limitata nel tempo, fosse estremamente intensa e godbile. Se realizzassimo un sequel, tutto il patrimonio di ‘novità’ e qualità degli elementi di gioco andrebbe assottigliandosi agli occhi dell’utente, perdendo quindi valore specifico. Per ora la mia idea è che, semmai ci sarà bisogno di riprendere in mano il franchise di Kid Icarus, sarà qualcun altro a farlo da qui ai prossimi 25 anni”.

Se quindi i fan di Kid Icarus sembrano doversi mettere l’anima in pace per un bel po’ di tempo a venire, vale la pena come minimo concentrarsi sulla ineccepibile qualità del gioco attuale, che non solo rende omaggio al progenitore ma lo estende grandemente in importanza e portata videoludica. Sakurai era cosciente fin dall’inizio della responsabilità “storica” affidatagli da Nintendo, come ammette egli stesso: “Non importa quanto e come decidi di stravolgere il concept originale di un certo videogame, la cosa più importante è non perdere mai il rispetto per il lavoro fatto dai creatori di quel prodotto iniziale. Il primo Kid Icarus non era un adventure game dai toni seri o in alcun modo impegnati, ma piuttosto pregno di un certo umorismo, quel tipo di ‘leggerezza’ che ad esempio non puoi vedere nei temi di uno Zelda o un Metroid dello stesso periodo storico. Al fine di catturare la stessa atmosfera del primo Kid Icarus, ci siamo sforzati di evitare di trasformare Uprising in una concatenazione di battaglie serrate inframezzate magari da una storia che si sviluppa in maniera talmente poco coerente, da far pensare al giocatore che valga la pena concentrarsi solo sul gameplay in se e per se, piuttosto che sull’intera architettura narrativa e meccanica del gioco”.

Quanto alla localizzazione del gioco in inglese, che stando a diverse recensioni di Kid Icarus: Uprising rappresenterebbe un pregevole lavoro in termini di adattamento dei contesti, Sakurai afferma di aver deciso personalmente di affidare a Nintendo of America moltissima libertà nella decisione di come rendere i dialoghi e la storia del gioco il più attraenti e interessanti possibile per gli utenti dei territori anglofoni: “La versione giapponese di Uprising possiende dei toni assimilabili decisamente alla commedia semi-seria, avvantaggiandosi di tanti giochi di parole e modi di dire possibili solo nella nostra lingua. Ovviamente il tutto non avrebbe funzionato in una traduzione diretta in inglese, quindi quando ci siamo riuniti con lo staff di Nintendo of America per stabilire in che modo Uprising sarebbe stato localizzato, ho dato loro facoltà di adattare i contenuti quanto e come meglio ritenessero necessario al fine di ottenere conversazioni tra i personaggi che suonassero naturali e divertenti per l’ascoltatore”.

 

fonte: http://www.ign.com/articles/2012/05/09/no-sequel-for-kid-icarus-uprising

Daniele Mancuso

Daniele Mancuso

Responsabile editoriale di UnlimitedAmmo


Leave a Reply