Capcom potrebbe rivedere la propria politica di distribuzione dei DLC “on-disc”, dopo l’avvenuto accesso dei pirati a tutti i contenuti dei dischi di Street Fighter X Tekken

Pac Man, uno dei vari personaggi aggiuntivi ("scaricabili") di Street Fighter X Tekken

Il vice presidente del distaccamento americano di Capcom, Christian Svensson, ha reso pubblico in un intervento sul forum Capcom Unity che la compagnia sta valutando la possibilità di modificare la propria metodologia di proposizione dei DLC dei videogames al pubblico, eliminando eventualmente il meccanismo di semplice “sblocco” tramite codici di contenuti pre-esistenti sul disco di gioco e ritornando piuttosto allo scaricamento integrale di DLC dalle piattaforme di rete.

Svensson ha rassicurato tutti coloro intervenuti sul forum di Capcom per protestare dopo la scoperta dei DLC “on-disc” di Street Fighter X Tekken, che è in fase di valutazione un cambiamento di rotta nella politica di commercializzazione dei DLC del publisher, anche a seguito delle summenzionate proteste.

“Poiché questo processo di revisione è in corso solo da qualche settimana, non si farà in tempo a cambiare il sistema di DLC già sul disco di diversi progetti in avanzato stato di lavorazione e previsti in uscita per le prossime settimane o mesi”.

Svensson ha menzionato esplicitamente Dragon’s Dogma come esempio di uno dei prossimi giochi a contenere già sul supporto fisico tutti i contenuti “scaricabili” aggiuntivi, e che verrà quindi pubblicato in tale forma, senza alcun cambiamento.

Ricordiamo che le accuse mosse a Capcom contestualmente al problema dei DLC sbloccabili da disco tramite l’acquisto di codici, è venuto alla luce dopo che i pirati informatici sono riusciti a mettere a disposizione (illegalmente, ovvio) sui principali siti di file sharing una copia di Street Fighter X Tekken per XBox 360, già comprensiva di tutti e 14 i personaggi aggiuntivi che Capcom avrebbe invece avuto intenzione di distribuire tramite DLC a cadenza progressiva da qui ai prossimi mesi.

La difesa iniziale di Capcom è consistita nello spiegare che, secondo la compagnia, non esisterebbe alcuna differenza sostanziale tra la proposizione a pagamento di contenuti aggiuntivi già pre-inclusi nel supporto fisico piuttosto che non scaricabili dai vari PSN o XBox Live. Sebbene a molti magazine oggi piaccia presentare il dietrofront di Capcom come una “vittoria degli utenti” sul comportamento discutibile dell’azienda nipponica, è molto più probabile che Capcom stia semplicemente puntando a difendersi efficacemente dalla abilità di quei pirati che hanno trovato il modo di “aprire” gratuitamente i DLC di un loro gioco dopo appena 4 giorni di commercializzazione. D’altronde, se ciò succedesse sistematicamente per tutti quei titoli che presentano contenuti scaricabili a pagamento direttamente sui supporti fisici, si potrebbe profilare un notevole disastro commerciale per i giochi della compagnia.

 

fonte: http://www.gamesindustry.biz/articles/2012-05-15-capcom-changes-stance-over-on-disc-dlc

Daniele Mancuso

Daniele Mancuso

Responsabile editoriale di UnlimitedAmmo


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