La software house autrice di Kingdoms of Amalur, 38 Studios, combatte per evitare la chiusura.

Kingdoms of Amalur: Reckoning, dei "38 Studios"

Sembra una situazione surreale visto il più che rilevante successo commerciale guadagnato dal loro recente Kingdoms of Amalur, ma la notizia di oggi è che lo sviluppatore 38 Studios sta impiegando ogni mezzo a disposizione per evitare di dover chiudere i battenti, avendo addirittura richiesto l’aiuto delle autorità di Rhode Island per l’ottenimento di un consistente prestito “di salvataggio”.

Secondo un rapporto del Providence Journal, i 38 Studios stanno trattando per “mettere al sicuro” gli incentivi da 75 milioni di dollari promessi dal governatore di Rhode Island, Lincoln Chaffee, al fine di evitare la cessazione di tutte le attività della compagnia con base nel Massachusetts.

I soldi che potrebbero salvare i 38 Studios fanno parte di un fondo messo a disposizione dalla Rhode Island Economic Development Corporation, una istituzione ferocemente criticata dallo stesso Chaffe durante la sua campagna elettorale del 2010 (coerenza politica, vero… n.d.r.); questo però fino all’aprile del 2011, quando i 38 Studios hanno ultimato il trasferimento di tutte le loro attività presso la città di Providence, (Rhode Island), garantendo così non meno di 450 posti di lavoro sul territorio.

La software house conterebbe al momento 379 impiegati full-time più una cinquantina di “contrattisti” dislocati in due uffici, ed è impegnata nella realizzazione dell’ambizioso (e ancora non annunciato) MMO dal titolo “Copernicus”. Tutto appare ora in bilico, essendo i 38 Studios indicati da circa un anno come “società a forte rischio insolvenza” dagli istituti bancari; voce che assume tinte ancora più fosche dopo l’ammissione della software house di non essere neppure in grado di sostenere i costi per la partecipazione con un proprio stand alla prossima fiera E3 di Los Angeles.

I 38 Studios sono stati fondati nel 2006 dall’ex giocatore di baseball Curt Schilling, attraendo fin da subito l’attenzione dei Media grazie alla inclusione tra le proprie fila di alcune personalità tecniche di spicco come Ken Rolston, designer dei capitoli originali di The Elder Scrolls, o come accaduto più recentemente con l’artista Todd McFarlane e lo scrittore R. A. Salvatore in occasione dei lavori sul fortunato Kingdoms of Amalur, originariamente concepito come MMO di alto profilo e convertito successivamente in un progetto single-player.

 

fonte: http://www.gamesindustry.biz/articles/2012-05-15-38-studios-struggles-to-remain-solvent

Daniele Mancuso

Daniele Mancuso

Responsabile editoriale di UnlimitedAmmo


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