Durante la presentazione tenuta nel corso della fiera E3 di Los Angeles, Nintendo ha rivelato una corposa line-up di titoli per Wii U che verrà resa disponibile contemporaneamente alla commercializzazione della nuova console il prossimo autunno.
La conferenza Nintendo è stata aperta da Shigeru Miyamoto, che ha presentato il lungamente atteso Pikmin 3. Il gioco sembra utilizzare pienamente tutte le caratteristiche peculiari del Wii U GamePad e, come spiegato dal suo creatore, espanderà notevolmente le meccaniche di gameplay fin qui introdotte dalla serie.
Nintendo ha poi svelato le nuove iterazioni di due dei suoi franchise più popolari di sempre, ovvero New Super Mario Bros. U e Wii Fit U, ma anche due nuove IP: un music game dal titolo ancora non definitivo “Sing”, e Nintendo Land, una sorta di reinvenzione del concept di Mario Party con alla base l’idea dell’utilizzo dei Mii all’interno di arene di gioco ispirate ai più famosi titoli Nintendo. Tale collezione di mini-games dovrebbe rappresentare per Wii U ciò che Wii Sports è stato nel 2006 per il Wii.
E’ stato confermato che Nintendo Land sarà disponibile all’esordio della nuova macchina, ma non è ancora noto se verrà distribuito in bundle con essa.
C’è stato spazio anche per la presentazione di diversi titoli third-party di grande rilievo, come una versione appositamente concepita per Wii U e per il suo GamePad di Batman: Arkham City dei Rocksteady (opportunamente ribattezzata per l’occasione “Armored Edition”), o anche la sopresa del porting di Mass Effect 3 dei Bioware sulla console, sempre in tempo per il debutto entro Natale 2012. Benché sul palco siano stati mostrati giochi di terze parti in arrivo per Wii U che già esistono da mesi su PS3 e XBox 360, molti analisti hanno notato il valore strategico della dimostrazione delle capacità di Wii U, inteso come strumento capace di attirare in egual misura sia la tradizionale platea di fan degli storici brand Nintendo, sia però di fare altrettanto per tutti quei videogiocatori di fascia “core” spostatisi negli ultimi anni sulle console della concorrenza, a causa della mancanza di titoli di loro interesse sul Wii.
Scorrendo il totale di 23 titoli che verranno presentati all’esordio commerciale del Wii U, si trovano altri nomi di generale interesse come Darksiders, Tekken Tag Tournament 2, Ninja Gaiden 3 e il promettente Aliens : Colonial Marines dei Gearbox e SEGA.
Imponente, tra le software house di terze parti, l’impegno dei francesi di Ubisoft, i quali proporranno ben 8 videogiochi di alto profilo commerciale per il Wii U; tra i nomi fatti sul palco della conferenza ci sono quelli di Assassin’s Creed 3, Just Dance 4, due party-games del brand Raving Rabbids e non ultimo una nuova IP appositamente concepita per il Wii U chiamata ZombiU.
Fin qui l’offerta software messa a disposizione degli early-adopters della macchina; ma quali sono le implicazioni più importanti dell’ingresso del Wii U nel panorama hardware dell’intrattenimento elettronico, e quale è il vero posizionamento di mercato della console?
Katsuya Eguchi, capo della divisione creativa principale di Nintendo (la EAD di Tokyo), ha rilasciato una serie di dichiarazioni al sito GamesIndustry.biz successivamente alla presentazione sul palco dell’E3, dichiarazioni nelle quali sostiene che che la compagnia stia sì cercando di guadagnare l’interesse dello stesso tipo di pubblico mainstream che fino ad ora ha utilizzato il Wii, ma che allo stesso tempo c’è la speranza che nuove fasce di utenza “non-casual” decidano di adottare il Wii U come console principale. Fondamentale in questo senso, ricorda Eguchi, sarà il supporto delle software house di terze parti alla piattaforma.
Importante è anche il dettaglio che Wii U permetterà l’uso contemporaneo di due GamePad e relativi touch-screens in ogni gioco che preveda tale modalità (seppure al prezzo di un frame-rate a schermo ridotto, a causa del necessario bilanciamento nei limiti della potenza di calcolo dell’hardware). In questo senso, le prospettive di usabilità della console per i contesti cooperativi e multiplayer in locale potrebbero senz’altro beneficiarne.
Detto questo, Eguchi torna a premere sul fatto che i fattori tecnologici non determinano sistematicamente il livello di qualità e di divertimento offerto da un videogioco; piuttosto la vera forza di Wii U è l’idea dell’utilizzo concorrente del doppio schermo “TV/GamePad”.
In tutta onesta, ammette il dirigente Nintendo, la ricerca di una fedeltà grafica di altissimo livello avrebbe richiesto molti più soldi per l’investimento in ricerca e sviluppo di componentistica hardware di fascia alta (con particolare riferimento alla CPU della macchina. La compagnia ha ad un certo punto dovuto “tracciare una linea” sui costi di realizzazione di Wii U, per evitare di produrre una macchina dai costi eccessivamente elevati per l’utente finale.





