“Nihon kara no nyuusu!” – Brevi dal Giappone!

Soul Sacrifice, il nuovo family game diretto da Teruhiro Shimokawa... ehm, ok, no, non è esattamente un family game...

Il game director di Soul Sacrifice non è Keiji Inafune, ma Teruhiro Shimokawa (Chiiiii?!!)

Il nome dirà probabilmente di più ai fanatici della storica saga di Mega Man, poiché Teruhiro Shimokawa è conosciuto come l’autore dell’intero artwork dello scenario della serie Mega Man Star Force. Sarà lui a dirigere l’action-RPG “grotesque” ideato da Keiji Inafune e previsto in uscita esclusivamente su Playstation Vita, Soul Sacrifice.

Intervistato nell’ultimo numero del settimanale Dengeki PlayStation, Shimokawa ha promesso ai giocatori che il gioco sarà caratterizzato da un notevole volume di contenuti, sia in termini qualitativi che quantitativi. Al di là di aspetti specifici Soul Sacrifice, il game director ha affermato che la sua ambizione è effettivamente quella di costruire un gioco basato su concetti e meccaniche di gameplay mai tentate prima da nessuno, citando come possibili features “estreme” quelle della cancellazione di tutti i dati di salvataggio alla morte del protagonista, o la possibilità di ricominciare un gioco direttamente dalla battaglia contro il boss finale.

Per tutti quelli che dopo la lettura dell’ultima frase fossero già caduti dalla sedia, è bene specificare che tali concept di gioco sono solo alcuni tra i tanti in fase di valutazione per Soul Sacrifice e pensati da Shimokawa, ma che non hanno ancora al momento trovato un’attuazione pratica. Nelle prossime ore inizieranno sicuramente a circolare su internet altri “leak” dall’ultimo numero di Dengeki, tra i quali ulteriori commenti del game director di Soul Sacrifice riguardanti i lavori in corso del progetto.

 

Tokyo Jungle

Tokyo Jungle è stato ispirato da un photo-book del 2000 di Masataka Nakano chiamato “Tokyo Nobody”

Benché Sony non abbia annunciato alcun artbook in contemporanea con l’uscita giapponese del caratteristico Tokyo Jungle, tutti coloro interessati a capire da dove sia provenuta l’idea di base per la realizzazione di un gioco ambientato in una Tokyo post-umana e nella quale sono gli animali a dettar legge, potrebbero essere interessati a dare un occhiata al surreale (ed oggettivamente affascinante) album fotografico Tokyo Nobody, pubblicato quasi 12 anni fa dal fotografo Masataka Nakano e raffigurante scorci della megalopoli nipponica in rarissimi momenti nei quali nessun essere umano compariva di fronte all’obbiettivo della fotocamera.

A rivelare il dettaglio su ciò che ha plasmato Tokyo Jungle nella forma che esso ha attualmente, è il director Yohei Kotaoka affiancato dallo stesso Nakano in una intervista con il sito 4Gamer.

Veniamo così a sapere anche che la scenografia iniziale di Tokyo Jungle - titolo nel quale il giocatore prenderà il controllo di un gruppo di animali di diverse razze in lotta per la sopravvivenza dentro la città abbandonata – era inizialmente caratterizzata da un circuito urbano completamente devastato e ridotto in rovine fumanti. Il problema è che secondo Kotaoka ciò sarebbe risultato visualmente in contraddizione con la necessità di raccontare una storia in cui i protagonisti assoluti sono la natura selvaggia e il regno animale che prendono il sopravvento su luoghi precedentemente occupati dall’uomo. E’ stato dopo avere visto per la prima volta i lavori di Nakano che Kotaoka si è precipitato in ufficio con una copia di Tokyo Nobody sottobraccio, mostrando entusiasta ai colleghi sviluppatori le immagini di una città fantasma seppure parzialmente intatta, reputando che quella sarebbe stata l’ambientazione perfetta del titolo. Tokyo Jungle non ha ancora una data occidentale, ma essendo prodotto e pubblicato da Sony è verosimile credere che l’imminente uscita giapponese sarà prossimamente seguita da una localizzazione occidentale.

 

Dragon Quest X Online: Waking of the Five Tribes

Un nuovo Wii in bundle con Dragon Quest X ad agosto, per quella che sembra l’ultima grande hit della console prima del meritato pensionamento…

Sono in molti a pensare che il 2012 sia l’ultimo anno di pieno supporto software della maggior parte degli sviluppatori sia orientali che occidentali per la console Nintendo Wii, e d’altra parte anche Nintendo è ormai pienamente concentrata nella promozione a tutto campo del 3DS e dell’imminente Wii U. La base di installato della macchine casalinga è tuttavia talmente ampia che non stupisce affatto se, per esempio, uno dei prodotti di punta del publisher Square-Enix per l’anno in corso sia l’MMORPG Dragon Quest X, in uscita ad agosto proprio per Wii e previsto nel 2013 anche per Wii U.

Proprio oggi è stato annunciato l’arrivo in Giappone di uno speciale bundle comprendente un Wii, un Classic Controller Pro, uno USB Memory drive esterno (necessario per il salvataggio dei dati di gioco) e una carta prepagata Nintendo da 1.000 yen assieme ovviamente a una copia di Dragon Quest X, giusto in tempo per il 2 agosto (giorno dell’esordio ufficiale del titolo).

Ora, l’unico dettaglio triste in tutto questo è che i poveri giocatori occidentali potranno per il momento solo stare a guardare: benché Square-Enix abbia già dato rassicurazioni sul fatto che Dragon Quest X verrà localizzato per i mercati occidentali, nessuna data esiste al momento in tal senso. Noi scommettiamo che ci toccherà aspettare come minimo un anno, e voi?

 

fonti: http://www.siliconera.com;

http://www.andriasang.com

Daniele Mancuso

Daniele Mancuso

Responsabile editoriale di UnlimitedAmmo


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