Come già era stato anticipato a margine della presentazione dei (disastrosi) dati fiscali relativi al 2011, i dirigenti di SEGA-Sammy hanno ora ufficializzato l’imminente chiusura di cinque uffici facenti capo alla divisione SEGA Europe. L’obbiettivo dichiarato dell’iniziativa è il risparmio di capitali preziosi da reinvestire nel supporto dei core-brands Aliens, Sonic, Total War e Football Manager, assieme a diverse iniziative di espansione nel contesto del business digitale.
Il COO di SEGA Europe, Jurgen Post, ha confermato ai microfoni di Gamesindustry.biz che gli uffici in procinto di essere dismessi sono quelli di Francia, Germania, Spagna, Australia e Belgio. La strategia di SEGA è quella mirata a concentrare la propria presenza europea e americana in un ristretto numero di sedi di grandi dimensioni, operazione che costerà complessivamente 83 milioni di dollari alle casse della compagnia. Non saranno toccati dai provvedimenti di chiusura gli uffici britannici nei quali sono impiegati i team di Creative Assembly e quelli di Sports Interactive, i quali restano le “punte di lancia” di SEGA per la produzione dei propri brand di successo in occidente, ovvero Total War e Football Manager.
Ma in che misura esattamente la pesante ristrutturazione della filiera industriale di SEGA influenzerà la produzione dei franchise esistenti e soprattutto la creazione di nuove proprietà intellettuali?
Post sostiene che al momento la concentrazione di SEGA Europe sia rivolta interamente al rafforzamento delle quattro serie prodotte nel Continente e che possono essere considerate dei veri e propri “tripla A” per la compagnia. Ciò non lascia al momento spazio allo stanziamento di fondi per la creazione di brand inediti.
“In aggiunta alla dedizione totale a questi quattro franchise, la nostra intenzione è quella di produrre tra i 50 e i 75 titoli per il mercato del mobile gaming ogni anno”, afferma Post.
I costi di distribuzione dei titoli creati da SEGA Europe saranno alleggeriti grazie al passaggio di tale compito a Koch Media per i territori di Germania, Svizzera, Austria e Francia, mentre Level 3 e 5 Star Games si occuperanno in via temporanea rispettivamente della distribuzione in Belgio e Australia. E’ interessante notare che Level 3 e 5 Star Games sono società di comodo create dagli stessi dirigenti delle divisioni commerciali di SEGA in Belgio e in Australia, seppure esse non risulteranno direttamente organiche alle proprietà di SEGA Sammy.
“La competizione nella game industry sta diventando ogni giorno più dura. Che si parli di FIFA, Call Of Duty o Assassin’s Creed, tutti i titoli di punta sul mercato stanno progressivamente ingigantendo la propria influenza sui consumatori. Ciò rende sempre più difficile riuscire ad immettere delle nuove IP senza correre enormi rischi; siamo ovvero in un momento di complessa transizione industriale”, aggiunge Post rispondendo alla domanda sulle ragioni di fondo che hanno guidato SEGA verso una rapida e radicale riorganizzazione della propria struttura produttiva.
“Era necessario agire il più velocemente possibile per far fronte ai giganteschi cambiamenti in corso nel settore, e prepararci come meglio potevamo al futuro”.
fonte: http://www.gamesindustry.biz/articles/2012-06-28-sega-closing-european-offices





