Yerli (Crytek): “Il concorso di interessi tra produttori hardware e commercianti al dettaglio sta bloccando la diffusione del Free-To-Play su console”

Warface, l'FPS "free-to-play" di Crytek in lavorazione per PC e console

In una intervista con il sito CVG.com, Il CEO della tedesca Crytek, Cevat Yerli, sostiene che siano gli interessi trasversali dei produttori di console e delle grandi catene commericiali al dettaglio ciò che sta rallentando fortemente l’adozione del modello Free-To-Play all’interno della game industry.

“Perché i titoli online di fascia Free-To-Play non sono così diffusi su console? Beh, è una domanda a cui aziende come Sony o Microsoft potrebbero rispondere…” afferma Yerli.

“Nel futuro del console gaming vedo senz’altro un ruolo determinante del Free-To-Play, o meglio è ciò che mi piacerebbe vedere. Purtroppo non tutti condividono lo stesso obbiettivo, per diverse ragioni”Crytek è attualmente al lavoro sul suo primo titolo “hardcore” chiamato Warface e basato sul sistema delle micro-transazioni, e Yarli ammette che la software house sta faticando non poco per trovare qualcuno disposto ad assumersi la responsabilità di pubblicare il gioco su console.

“Un anno e mezzo fa abbiamo proposto a Microsoft la realizzazione di una versione Free-To-Play di Warface; poi glielo abbiamo riproposto un anno fa e poi ancora sei mesi fa… E la stessa cosa è successa con Sony e Nintendo”, lamenta il CEO di Crytek, che ritiene sia anche la pesante pressione esercitata dagli interessi dei retailers sui produttori hardware a bloccare il passaggio della game industry in un contesto di distribuzione software completamente digitale, e con la nascita conseguente di nuovi modelli di business.

“Credo che il problema numero uno dell’industria videoludica – e che va risolto al più presto – sia capire come Sony, Microsoft e Nintendo possano diventare realmente indipendenti dai retailer e guidare la transizione totale delle proprie attività di publishing nel campo digitale. E’ una questione che riguarda lo stato di salute dell’intera industria, e qualcuno deve assumersi la responsabilità e il rischio di rompere l’equilibrio di interessi e relazioni che intercorrono tra i produttori e distributori di software da una parte, e i commercianti dall’altra. Sarebbe un cambiamento certamente non privo di conseguenze ‘rumorose’ , ma sarebbe per il bene di tutti”.

E’ interessante notare che l’intervista del CEO di Crytek capiti più o meno nello stesso momento in cui Gamesindustry International raccoglie l’opinione del Chief Management Officer degli islandesi CCP (David Reid) sulle prospettive di successo del proprio spin-off FPS  basato su micro-transazioni e completamente integrato nell’universo del MMORPG EVE OnlineDust 514, previsto in uscita a breve esclusivamente su piattaforme Playstation. A differenza di quanto denunciato da YerliReid sottolinea la notevole disponibilità di Sony nell’adattare PSN a tutti quei prerequisiti tecnici necessari per ospitare al suo interno l’universo di EVE Online. Che sia quindi più un problema strategico che viene trattato in modo differente da compagnia a compagnia, piuttosto che uno scenario ‘di interessi monolitici tra industria e commercio’ come dipinto da Crytek?

Reid afferma nell’intervista che Sony ha fin da subito assunto un atteggiamento apertamente collaborativo con CCP, dopo che gli islandesi hanno proposto la realizzazione di un gioco d’azione integrato in un universo di rete molto più ampio e complesso, nonché accessibile in diverse forme su molteplici dispositivi sia casalinghi che portatili. “Tutti hanno capito fin da subito che si trattava di qualcosa che al momento non esiste su nessun altra piattaforma, console o PC che sia. CCP e Sony hanno lavorato insieme per modificare persino i termini di licenza d’uso del PSN, al fine di accomodare i requisiti necessari all’esistenza di EVE Online e Dust 514 sulla piattaforma di rete. Per comprendere quanto ciò sia importante, è necessario prima pensare alla complessità tecnologica derivante dal connettere insieme una community di videogiocatori in ambito console con Dust 514 e quella degli utenti PC con EVE Online. Ecco, la verità è che non avremmo mai avuto la possibilità di creare questo universo condiviso presso nessun altra compagnia a  parte Sony, poiché sono gli unici che ci hanno concesso la libertà operativa di cui avevamo bisogno”.

 

fonte: http://www.gamesindustry.biz/articles/2012-06-26-crytek-retailers-holding-back-f2p-on-consoles

Daniele Mancuso

Daniele Mancuso

Responsabile editoriale di UnlimitedAmmo


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