Troeddson (DICE): “Gli FPS ad ambientazione moderna stanno rapidamente volgendo verso la stagnazione creativa”

Karl Magnus Troedsson, general manager degli svedesi DICE, sviluppatori del franchise Battlefield

Il general manager della software house svedese DICE, Karl Magnus Troedsson, ritiene che sia giunta l’ora per gli shooter in prima persona di proporre elementi di gioco realmente innovativi.

Prima che Call of Duty: Modern Warfare giungesse sul mercato, la scena degli FPS era governata dai prodotti ambientati nel contesto storico della seconda guerra mondiale, mentre oggi la tendenza del mercato è sommergere i videogiocatori di titoli che prendono le fila da fittizie situazioni politiche in scenari futuribili per giustificare conflitti combattuti tramite armamenti iper-tecnologici.

Secondo Troedsson, che ha rilasciato al sito Edge-Online.com una serie di dichiarazioni sull’argomento, il concetto di “modern warfare” ha ormai concluso il suo tempo nel campo degli FPS, ed è di nuovo tempo di guardare altrove per prendere ispirazione e ricercare le nuove strade che il genere shooter dovrebbe imboccare.

“Credo che noi si cominci concretamente a vedere sempre più persone abbandonare gli FPS ad ambientazione moderna; ciò accade semplicemente perché – di tanto in tanto – tutti i temi e i soggetti creativi che fino ad un certo momento sono stati un punto di riferimento per il mercato, divengono stagnanti agli occhi del pubblico e gli utenti iniziano a guardare oltre. Forse in molti ricorderanno che diversi anni fa (ai tempi di Jurassic Park di Spielberg n.d.r.) il mercato si era ad esempio gettato a capofitto sui Dinosauri, perché questa era la moda che andava per la maggiore; poi la stessa cosa è successa con i soggetti ispirati alla Seconda Guerra Mondiale, e più recentemente invece tutti hanno iniziato a realizzare prodotti con ambientazioni belliche contemporanee o futuribili”.

Secondo Troedsson è troppo semplice sperare di poter realizzare qualcosa di “diverso” e più innovativo dalla massa di prodotti che invadono regolarmente i negozi semplicemente spostando lo scenario storico di un FPS leggermente più nel passato o nel futuro di quanto non facciano gli altri: “Un trucco del genere potrebbe senz’altro aiutare un certo franchise ad andare avanti per qualche altro anno ancora, ma ciò sarebbe ben lungi dal poter essere definita una vera innovazione; al massimo si tratterebbe di una variazione tematica… Persino noi, come sviluppatori, potremmo iniziare a sentirci molto annoiati di dover continuare a creare un prodotto legato forzosamente a specifici contesti temporali”.

Secondo il general manager dei DICE, è fondamentale che le software house non smettano di sfidare se stesse nella capacità di generare contenuti inediti, sia dal punto di vista tematico che tecnologico: “E’ nostra responsabilità di game developers spingerci verso nuove mete, quando parliamo di come migliorare l’esperienza offerta dai nostri giochi e di come fare in modo che la soddisfazione di coloro che acquistano i nostri titoli ci renda orgogliosi del nostro lavoro. Ecco, a noi piacerebbe sapere che i videogiocatori rimangano letteralmente emozionati da ciò che facciamo, per questo ogni volta che creiamo qualcosa ci poniamo come obbiettivo quello di realizzare il miglior prodotto di categoria sul mercato. Non siamo ancora a quel livello, ma stiamo lavorando duramente per raggiungere il risultato”.

 

fonte: http://www.edge-online.com/news/dice-technical-innovation-important-fps-genre-gameplay

Daniele Mancuso

Daniele Mancuso

Responsabile editoriale di UnlimitedAmmo


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